Prima novità dell'anno nuovo: il mio primo romanzo su una mia scoperta che rivoluzionerà il modo di leggere la Divina Commedia.
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Buona lettura a tutti!

Le linee di Naszca

Posted by Pubblicato da Filippo Martelli On 20:09

Nel post precedente ho fatto riferimento ad un particolare luogo del Perù: Naszca. Più precisamente il deserto di questa zona, sul quale sono presenti dei segni che permangono da millenni le "piste" di Naszca e le linee. Parlare di questo argomento richiederebbe molto tempo, ma, come nel caso degli ufo, mi soffermerò su una semplice descrizione del luogo, tralasciando al mio prossimo intervento le varie teorie finora elaborate.
L'area si estende per circa una cinquantina di kilometri tra le città di Nazca e Palpa. La zona è arida, e per rendercene meglio conto basta considerare che la piovosità è limitata a soli 15 minuti all'anno. Il terreno, quindi, non è assolutamente scalfito da nessuna pioggia ed ha permesso la perfetta conservazione di quest'area, patrimonio dell'umanità UNESCO.
Le linee sono circa 13000, e formano oltre 800 disegni, tra piste varie e profili di animali assolutamente non presenti né nel territorio, né nelle vicinanze del medesimo. Le linee come sono realizzate: sono state fatte scavando con un segno continuo il terreno a profondità che variano appena tra i 6 ed i 10 centimetri e, a poca distanza, è stata rinvenuta Cahuachi, la città cerimoniale da cui si crede provenissero i creatori delle linee.
La scoperta di questi disegni, visibili solo ed esclusivamente dall'alto, risale solo al 1927, quando, coi primi voli sull'area fatti da Toribio Mija si potè avere una prima visuale dall'alto dell'area; studiate poi da Paul Kosok nel 1939 e quindi da Maria Reiche nel 1946.

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