Prima novità dell'anno nuovo: il mio primo romanzo su una mia scoperta che rivoluzionerà il modo di leggere la Divina Commedia.
Sotto, tutte le notizie e anticipazioni. Anche sul programma, ovviamente!
Buona lettura a tutti!

Il mistero di Oak Island

Posted by Pubblicato da Filippo Martelli On 20:45



Sarà bene iniziare a scrivere qualcosa. Infatti, questo è il primo vero e proprio post sul blog.
Ci tenevo ad iniziare con il mistero dell'Isola di Oak.

Questo piccolo centro si trova a nord-est degli Stati Uniti. Per essere più precisi ci troviamo in Nuova Scozia, a Mahone Bay.
L'isola è divenuta famosa per una vicenda alquanto singolare che ha spinto per anni ricercatori curiosi ed appassionati di tesori in questo piccolo centro.
Nel 1975 un giovane, Daniel McGinnis, giocando ad andare a caccia di tesori perduti coi suoi amici, John Smith e Anthony Vaughan iniziò a scavare per gioco. Dopo non molto, si trovò di fronte ad una piattaforma di legno su cui erano poggiate delle pietre di ardesia(materiale che sull'isola non è presente), chiaramente posizionate da qualcuno.
Rimosse e, tolta la piattaforma, i ragazzi si trovarono di fronte un complicato sistema che, chiaramente, nascondeva qualcosa. La curiosità dei ragazzi li portò a continuare lo scavo, ma, raggiunti i sette metri di profondità, dovettero smettere di scavare. Otto anni dopo, nel 1803, i tre ragazzi chiesero ad un uomo, Simon Lynds; questo, venuto a sapere del pozzo, ritenne che fosse possibile che nascondesse veramente qualcosa di importante. Decise allora di finanziare, in collaborazione coi ragazzi, una compagnia per operare gli scavi del pozzo, che prese il nome di Onslow Company.
Ciò che però rallentava i lavori era il complicato sistema strutturale trovato: ogni tre metri è presente una piattaforma di legno di quercia, seguita quindi da fibre di cocco, carbone di legna, mastice e porfido; ma, soprattutto, il fatto che, ogni piattaforma funge da valvola di pressione che, non appena è tolta, fa riempire d'acqua il pozzo, complicando enormemente il lavoro. Se poi il pozzo è profonde oltre 100 metri.
I lavori, per le complicazioni date dall'acqua, ripresero nel 1849 grazie ad una nuova compagnia pronta a finanziare lo scavo: la Truro Company.

I problemi d'infiltrazione, però, continuavano. Fu utilizzata una trivella per cercare in qualche modo di facilitare il lavoro, ma questa non era sufficiente; però, quando questa fu tolta ci si accorse che attaccati c'erano tre anelli d'oro provenienti sicuramente da una catena sul fondo. Altri avvenimenti simili portarono alla scomparsa di alcuni operai, prima accusati di aver ritrovato con la trivella qualcosa, poi trovati morti. Nel 1891 fu fondata la Theasure Company da Fred Blaire. Altri scavi si seguirono tra il 1887 ed il 1955.
I ritrovamenti fatti riguardarono alcuni pezzi di legno lavorato, metalli, qualche prezioso e un conglomerato simile al calcestruzzo.

Attualmente c'è un'impresa che sta continuando i lavori di scavo, che però procedono un po' lentamente per il classico problema di reperire i fondi.

Il fascino della "caccia al tesoro" ha fatto si che partecipassero ai lavori anche moltissime star del cinema tra cui si annovera John Wayne, e stimolò anche il lavoro di più autori importantissimi quale E.A. Poe che scrisse a riguardo "The Gold-Bug".
Sono nate molte teorie a riguardo del "Money Pitt"(così chiamato), tutte con elementi pro e contro; tutte, sicuramente affascinanti.
Certo è che, chi ha costruito quest'opera di ingegneria doveva sicuramente avere grandi conoscenze fisiche, tecnologiche e di fluidodinamica.
Ma allora: chi ha costruito il Money Pitt e, soprattutto, perché?
Una prima ipotesi è quella che collega il pozzo ai Cavalieri Templari, l'ordine nato all'epoca delle Crociate in Terra Santa. L'ordine fu sciolto per ordine di Filippo IV il Bello re di Francia, desideroso dei loro beni, con l'uccisione dell'ultimo Gran Maestro, Jaques de Molay, messo al rogo venerdì 13 marzo 1314 e gli altri dell'ordine, accusati di eresia ingiustamente e uccisi. Ma una storia narra che, prima che succedesse ciò, i componenti dell'ordine si sarebbero spartiti i beni del loro leggendario tesoro per poi ritrovarsi nella punta estrema del Portogallo. Da qui sarebbero partiti per una destinazione all'epoca sconosciuta, verso un luogo dove nessuno avrebbe potuto mai trovare il tesoro; un'isola sperduta in America.
Altra ipotesi è quella che riguarda Maria Antonietta ed un tesoro che avrebbe fatto nascondere proprio qua.
Un'ipotesi però molto probabile, più di quella dei templari, anche se meno affascinante, è quella che richiama storie di pirati. Edward Teach o Captain Kidd, colui da cui è stato tratto il film Pirati dei Caraibi, avrebbe qui nascosto un'immensa fortuna; si parla di due-tre casse di preziosi.

Gli ultimi rilevamenti, fatti attraverso una telecamera apposita hanno dimostrato che sul fondo c'è qualcosa, un qualcosa che assomiglia ad una cassa e che è ancora da raggiungere.

Insomma, fino a quando non si arriverà alla scoperta di ciò che cela il mistero rimarrà tale e continuerà ad affascinare chiunque ne senta parlare.

2 commenti

  1. SHUANG Said,

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    Posted on 15 febbraio 2009 01:08

     
  2. Not bad for your first job!
    Well, there is a mistake about the date that you have written!
    Bye Bye
    I'Ribelle
    A Giovedì

    Posted on 10 marzo 2009 19:31

     

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