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Tutti i ricordi...dell'acqua...

Posted by Pubblicato da Filippo Martelli On 02:35

Credere in cose che apparentemente trascendono la realtà è un viaggio affascinante che è sempre bello compiere. Ma cosa succederebbe se si rivelassero essere, in realtà, più vere che le stesse cose e leggi noi siamo abituati a conoscere e a vivere giornalmente? Possiamo anche focalizzare la nostra attenzione su ciò che ci circonda e cercare di inventare qualcosa che vada al di là proprio di ciò che stiamo guardando. Così facendo, però, rischieremo di perdere di vista la realtà, chiudendola in un qualcosa di incredibilmente fantastico. Cosa accadrebbe se l'elemento che domina il nostro pianeta e tutti gli organismi terrestri fosse realmente vivo? Se non fosse spinto da moti terrestri, ma realmente vivo? Non cerchiamo di fantasticare più di quanto serva realmente, ma di proporre una teoria che, negli ultimi decenni in particolare, con l'approfondimento di apparecchiature e macchinari che favoriscono lo studio, ha preso piede nel mondo scientifico. Ci chiediamo se l'acqua, elemento semplice e nel contempo fondamentale, possa realmente essere o meno ricca di ricordi. Ci chiediamo se l'acqua ha una memoria.

Molto spesso siamo costretti ad assistere e constatare la nostra impotenza di fronte ad elementi catastrofici di vario genere. Si va dai terremoti, agli uragani, alle inondazioni; gli tsunami, come sono meglio note. Solo per citarne alcune; poche, ma sufficienti per poter capire realmente che noi siamo realmente impotenti di fronte a tutto ciò. I fenomeni che riguardano l'acqua, però, potrebbero avere una spiegazione molto profonda. In altro luogo abbiamo parlato di Raffaele Bendandi e della sua, all'epoca avvenieristica, adesso che sta tornando in voga e che si sta cercando di studiare, sui terremoti e la loro origine. Ebbene, adesso una teoria sta interessando e dividendo contemporaneamente il mondo scientifico. L'abbiamo già accennata: l'acqua potrebbe avere una memoria, cioè potrebbe restare influenzata, positivamente o negativamente, dai fatti che le sono avvenuti attorno, riversando poi la cattiveria o la bontà(dipende dalle esperienze vissute) su ciò che le sta attorno. Masaru Emoto, noto scienziato giapponese, da circa dieci anni conduce esperimenti su piccole quantità d'acqua. Le gocce di H2O, cristallizzate, formano figure diverse tra loro, soprattutto prima che inizino a sciogliersi. Per questo realizza fotografie a cristalli d'acqua congelata a 5° sotto zero, prima che inizino a scongelarsi; ognuno di questi subisce un pretrattamento molto particolare: Emoto pronuncia parole di vario genere ai vari campioni, alcune sono dolci, altre aspre. Ogni singolo cristallo riceve questo trattamento che è "personalizzato"; uno riceve solo parole dolci, uno solo aspre, uno solo cattive e così via. Emoto, dopo questo inizio, passa al congelamento, per poi analizzare le fotografie ottenute e valutare le reazioni di ogni singolo elemento sotto studio.
Frasi cattive, come quelle che possiamo dire ad una persona non tanto per farla arrabbiare, quanto per farla star male inducono alla nascita di una struttura caotica che fa emergere chiaramente i tratti di un tumore. Un tumore, infatti, non ha una struttura geometrica definita, ma, bensì, caotica e disordinata. E' così che la relazione appena detta sottolinea come, apparentemente, può realmente essere vera una cosa di questo genere. Ma non si potrebbe parlare di un qualcosa di realmente scientifico se non ci fosse una controprova; infatti, al pari dell'acqua che ha ricevuto parole e frasi negative, così anche quella che ha subito un trattamento positivo è stata studiata allo stadio di ghiaccio. Questa, invece, ha generato una struttura perfetta, cristallina, al pari dei cristalli puri. Gli esperimenti sono continuati ed hanno cercato di verificare se, oltre ai verbi, anche i nomi di personalità note della storia avrebbero potuto influenzare lo stato di aggregazione delle molecole di H2O. Gli effetti si sono visti già con due nomi: al pronunciare Adolf Hitler l'acqua ha assunto una struttura simile ad una bolla di peste; al nome di Madre Teresa, invece, l'acqua si è cristallizzata come un fiore. In effetti le caratteristiche elettromagnetiche dell'acqua sono note ormai da tempo e sappiamo come sia un ottimo mezzo per condurre la corrente. Gli esperimenti di Emoto, però, non sono isolati; altri scienziati in giro per il mondo stanno focalizzando la loro attenzione su questo studio. Ad esempio, in campo omeopatico, studiosi italiani hanno constatato che l'efficacia dell'acqua sta proprio in questa caratteristica. Per curarsi bere acqua non vuole semplicemente dire "purificare l'organismo", ma allontanare altri elementi. L'acqua preparata per i rimedi omeopatici è, infatti, decisamente diversa nella struttura e nelle proprietà chimico-fisiche da quella "normale" o sottoposta a trattamenti opposti. Le capacità mnemoniche dell'acqua si risolverebbero, quindi, in parte, in poteri di riuscire a ricordarsi, dopo averle comprese, le qualità salutari delle sostenze che in essa vengono disciolte, o le cure a cui è sottoposta(cromoterapia ecc), o gli scopi per cui viene somministrata o gli impulsi, più in generale, che giungono a lei dall'esterno. Lo svizzero Luis Rey, utilizzando il procedimento della "luminescenza", ha dimostrato e così confermato queste proprietà dell'acqua; una quantità per trattamenti omeopatici, precedentemente mantenuta a contatto con acqua salata, ha mantenuto il ricordo del sale disciolto nell'altra soluzione e ciò è stato possibile verificarlo dal luminor.
Insomma, pare proprio che quell'elemento così importante per la vita di tutti noi, quello da cui origina la vita e che compone nella più alta percentuale ogni singolo organismo terrestre, è ben più di quanto si creda. E pare evidente che essa potrebbe rivelarsi in campo omeopatico e di cura, in particolare, come elemento capace di catalizzare quanto di negativo possa investire il nostro organismo e portarlo via. Forse è per questo che dopo una doccia ci sentiamo così bene; al di là di un aspetto puramente psicologico forse l'acqua, purificata e mandata in circolo, riesce a catturare le energie negative di cui, forse, siamo investiti e portarle via. L'acqua, oltetutto, è di per sé in grado di per sé di avvertire i messaggi negativi e quelli positivi, e in base a quelli si comporta componendo forme basilarmente bellissime e universalmente standard e meravigliose. L'acqua è vita ed è viva; noi siamo composti per oltre il 70% da essa e questi studi, per quanto superficiali possano apparire, in realtà rivelano una parte della realtà che ci circonda ed una parta molto concreta e profonda di noi stessi, della nostra personalità.
In fondo, la sua memoria ci rivela che la realtà e noi stessi siamo più complessi di quanto non si possa credere.

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