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Le Piramidi della Terra

Posted by Pubblicato da Filippo Martelli On 21:58

Tracce di un passato vecchio millenni, che riecheggia nell'eternità e che lasciano adito a dubbi ed interrogativi. Non sempre è possibile districare agilmente le trame di una ragnatela ben più fitta e tesa di quanto si creda. Sciogliere questi nodi non è affatto semplice, e certe volte quando si crede di aver trovato il famoso bandolo della matassa, o per meglio dire, quando si pensa di aver a che fare col filo di Arianna, che condusse Teseo fino all'antro del minotauro, attraverso il suo labirinto e ritorno, ci accorgiamo che abbiamo di fronte un qualcosa di più complesso. Così è per uno dei temi di più difficile trattazione del mondo: le Piramidi.
Udendo questa parola, subito la mente ci rimanda ad immagini di strutture granitiche, e più precisamente localizzate in Egitto. Ma le Piramidi non sono solo queste. Per quanto strano possa sembrare a chi non conosce l'argomento, su tutto il nostro pianeta sono presenti strutture piramidali. Costruzioni simili sono state realizzate dagli Egizi; dai Maya; dagli Incas; dagli Aztechi, ma non solo. Piramidi sono recentemente state rinvenute in Bosnia; altre sono invece in Gran Bretagna, in Italia, ed in tutta l'Asia, ma non solo. Insomma, in ogni parte del globo ecco che spuntano, in certi casi quasi improvvisamente ed inaspettatamente, e si notano strutture appartenute ad un passato ancora da scoprire completamente. Sono 106 quelle stimate in tutto l'Egitto, tra cui spiccano le piramidi della Piana di Giza.
Queste sono tre costruzioni megalitiche edificate con blocchi granitici di dimensioni macroscopiche; una dedicata a Chefren, una a Cheope ed una terza a Micerino. Ciò che le accomuna, al di là della rispettiva vicinanza, è il fatto di non possedere al loro interno mummie, così come invece sono state rinvenute in molti altri siti. L'ingegnere Robert Bauval, grande studioso della Piana e di molti altri monumenti egizi in relazione alla volta celeste, ha elaborato una teoria suggestiva. Studiando infatti il posizionamento e l'orientamento delle tre costruzioni, si è reso conto di una più che fondata somiglianza tra la posizione di queste e le stelle della Cintura di Orione. Le piramidi hanno infatti lo stesso orientamento delle stelle che compongono la costellazione. Non solo, andando sempre più nello specifico si può notare come i canali della Camera del Re puntino verso la volta celeste e, riportando indietro la posizione delle stelle, queste sarebbero indirizzate verso due di queste: Alpha Draconis e Zeta Orionis, due stelle della Cintura così come erano posizionate nel 10450 a.C. Ma la sua ipotesi e le sue teorie non sempre sarebbero seguite, anche se alcune scoperte archeologiche affermerebbero la medesima cosa da lui detta. Sono infatti esistite alcune donne Faraone nella millenaria storia dell'Egitto, ma una di esse ci può narrare qualcosa di molto interessante. O meglio, è il suo compagno che può farlo. A Tebe, infatti, tra le numerose meraviglie archeologiche dal luogo ospitate si trova un tempio dove le effigi del faraone raffigurato ed epiteti gloriosi a questo rivolti sono stati scolpiti via, subendo la "damnatio memoriae". Il Faraone in questione è la figlia di Tuthmosis I, Hatsheptus. Intorno a questa figura si è sviluppata una storia d'amore che ha portato alla scelta di tentare di cancellare il suo nome dalla storia. Hatsheptus si innamorò dell'architetto di corte Sehnmuth, il quale contraccambiò il sentimento; dalla loro unione nacque una bambina. I due, però, non erano sposati ed il fatto era aggravato dalla stessa posizione del Faraone che, in quanto donna, non era ben vista. Hatsheptus, nonostante ciò, governò il paese con saggezza ed elesse al rango di Gran Sacerdote l'architetto di corte, che divenne Resonsabile duplice della casa dell'oro, Responsabile dei compiti di Amon, Responsabile del giardino di Amon, Sacerdote dei compiti di Amon, Intendente di Amon, Intendente della figlia reale, Responsabile della figlia di Amon. Sehnmuth, però, non edificò una sola tomba, ma due per lui e due per la sua amata. Una sarebbe servita da falsa pista per i profanatori, l'altra, invece, da luogo per il loro riposo; e proprio a poco più di cento metri dal grande tempio di Hatsheptus, ad un livello inferiore rispetto a quello della piana, è stata rinvenuta una piccola camera sepolcrale, appartenuta proprio all'architetto e Gran Sacerdote, la cui particolarità risiede nelle decorazioni del soffitto. Sono state scoperte casualmente, in quanto tutte le pareti erano intonacate a coprire la pittura, forse per occludere una conoscenza che doveva restare elitaria. I disegni sono divisi in due parti; da una parte sta l'Emisfero Australe, dall'altra il Calendario Egizio e, nel mezzo, quattro imbarcazioni e costellazioni relative: Giove, Saturno, Sirio e Orione. La costellazione della Cintura di Orione è rappresentata da tre stelle, più una quarta. Queste, sovrapposte alle piramidi della Piana di Giza coincidono perfettamente e la quarta cade precisamente dove stà la Sfinge. Gli allineamenti, però, non sono da rapportarsi a tempi moderni o recenti, ma retrodaterebbero le piramidi fino al 10450 a.C. e gli stessi studi geologici sulla Sfinge la retrodaterebbero a tale data. La sua faccia, infatti, sarebbe stata scolpita rimodellando un precedente volto, più grande e proporzionato al corpo, forse di leone. Oltretutto qualora riportassimo indietro l'orologio della storia al 10450 a.C. potremo notare come la Sfinge guardi proprio verso la costellazione del Leone, là nel punto che occupava nella volta celeste nel 10450 a.C..
Non abbiamo prove scientifiche che diano concreta certezza a questa datazione, attribuita seguendo, però, orientamenti che paiono corretti. Approfondendo ancora di più riconducendoci a scrutare l'affresco nella tomba dell'architetto della Faraona Hatsheptus, notiamo che attorno alla stella Epsilon Orionis, corrispondente nella Piana alla Piramide di Chefren, stanno tre ellissi concentriche. Normalmente un utilizzo di quel tipo delle ellissi voleva esprimere l'idea di un luogo ove si sarebbe trovata la casa delgi Dei. Ma un simile disegno indicava anche acqua. Ciò potrebbe significare che attorno ad Epsilon Orionis si localizzerebbe un luogo con acqua e che potrebbe ospitare, quindi, vita. Ebbene, due studi realizzati da astronomi con telescopi raffinatissimi propri di istituti importantissimi a livello mondiale hanno individuato(prima nel 1992, poi nel 1998) due grandi concentrazioni d'acqua. Una intorno al Sole, e questa è la Terra, ed un'altra attorno alla stella Epsilon Orionis. Proprio quella. Forse gli antichi sapevano molto più di quanto non si creda, e forse abbiamo a che fare con una super-civiltà estesa in molte parti del globo.
Infatti, se si nota con attenzione, di strutture piramidali la Terra è piena. Vi sono piramidi in America del nord, nel Centro-America ed in Sud America; in Australia, in Cina, in Egitto, in Mesopotamia, in Polinesia(dedicate addirittura a Ra, il dio egizio), in Sardegna, in Germania, in Inghilterra, in Italia e perfino in Bosnia. Si somigliano, hanno punti in comune tra i quali le divinità e le storie che narrano del rapporto tra dei e uomini. A Teotihuacan, in Bolivia, là dove è stato rinvenuto uno dei siti archeologici di maggior rilevanza e mistero, per l'importanza e la bellezza della lavorazione dei blocchi, si erge la famosa Collina dei Sacrifici; un'enorme complesso di 150x200 metri di base per un'altezza superiore ai 100 metri. La base di questa è allineata col nord magnetico, così come molte altre costruzioni dell'area seguono allineamenti stellari precisi. Questa costruzione ricorda molto da vicino gli Ziqqurat; che però si trovano a distanze molto importanti. Ma scalpore e sorpresa è stata suscitata da una scoperta alla quale abbiamo accennato, compiuta dalla N.A.S.A.; leggendo alcune immagini satellitari ha individuato alcune anomalie nel suolo bosniaco. In prossimità di Sarajevo sono state rintracciate alcune formazioni particolari del terreno, colline che avevano basi perfettamente quadrate o rettangolari allineate seguendo le costellazioni. Sono tre queste colline che, ad una distanza di circa 2,2 Km l'una dall'altra formano un triangolo equilatero con angoli tra i lati di 60°. Una strana conformazione naturale che ha suscitato sorpesa e la volontà di scavare a fondo. E' allora stato incaricato un archeologo, Samir Osmanagic, che iniziando gli scavi alla base, con la rimozione di un metro di terreno ha riportato alla luce utensili per la lavorazione delle pietre e selciati creati ad arte da mani esperte sembrerebbe. Terrazze, getti di cemento e di conglomerati e materiali vari che, a detta degli esperti, sono di gran lunga migliori di quelli che noi usiamo compongono le porzioni fino ad ora riportate alla luce. Le tre strutture nascoste dalla vegetazione accumulatasi assieme al terreno per millenni sembrano proprio essere Piramidi, non così semplici come si potrebbe pensare. Infatti queste sarebbero le piramidi più grandi mai scoperte(la Piramide del Sole sarebbe alta ben 220 m, 75 in più rispetto alla piramide di Cheope) e, in base a quanto sono sommerse dalla terra, dalla vegetazione ed in relazione ai rilevamenti, risalirebbero addirittura a 12000 anni fà. Ben 8000 anni prima di quelle che sono le datazioni fornite dagli archeologi in merito alle piramidi più antiche mai scoperte secondo l'archeologia ufficiale e la datazione corretta, seguendo gli orientamenti che venivano considerati nella creazione di queste strutture sarebbe il 10450 a.C.. Una data che ricorre ancora, per l'ennesima volta. Questa, però, ricorre anche nelle previsioni di uno dei più grandi veggenti del secolo scorso, Edgar Cayce, il "profeta dormiente" come fu soprannominato per il suo entrare in uno stato di trans a metà tra il sonno e l'ipnosi autoimposta. Entrato in questo stato Cayce riceveva visioni che poi trascriveva non appena risvegliatosi. Egli stesso indica quella data come quella propria della costruzione delle piramidi della Piana di Giza ed in molti altri punti sulla Terra. Inoltre Cayce avrebbe anche visto in una di queste occasioni quella che lui definisce la "Sala dei Documenti", individuata da lui sotto la Sfinge, dove si sta cercando da tempo, a prescindere dalle sue indicazioni, tramite sonar e strumenti simili. In esso sarebbero racchiusi i documenti di una civiltà precedente a quella egizia; documentazioni sulla loro storia; documenti di chi avrebbe voluto imprimere in eterno il segno di quando qualcosa di sconvolgente(come ad esempio una immensa inondazione; non a caso il "Diluvio universale" sarebbe risalente proprio al 10450 a.C.) avrebbe distrutto il loro ricordo. Potrebbero essersi quindi ridistribuiti, andando ad occupare più posti nel mondo, promettendosi di segnare con monumenti immensi, un qualcosa di duraturo al passare del tempo, sfruttando gli orientamenti astrali, quella data: 10450 a.C.. Ma questa, per ora è solo un'ipotesi; così come lo è la spiegazione che si cerca di associare a strani oggetti che si sono trovati in corrispondenza di numerosi siti megalitici come le piramidi della Bosnia e simili. Vicino ad esse si sono ritrovate delle enormi sfere perfettamente levigate, fatte di pietra; alcune perfette al 99,9%. Ivan Zamp ha ipotizzato che quelle sfere potessero essere dei punti da seguire per una navigazione aerea. In Costa Rica ne sono state trovate molte che questo studioso scelse di studiare quando furono rinvenute in termini di traiettoria. Da Bolas fu condotto a Uvita e quindi al Monte Chiripò, definito come il "Cimitero della macchina dell'oro" e in cui, stando ad una leggenda locale, sarebbe stato sepolto in tempi antichi una "macchina volante". Sfere per la navigazioni e piramidi che, come il rivestimento trovato su quelle della Bosnia e su quelle egizie, era fatto interamente di materiale lapideo bianchissimo e riflettente, tanto da renderle visibili da molto lontano. C'è chi dice, addirittura, che le piramidi per questa caratteristica sarebbero state visibili fuori dalla Terra, come piccoli punti luminosi; riferimenti per chi, forse, giungeva da fuori. In effetti la stessa N.A.S.A. ha diffuso alcune immagini che suscitano ed accendono discussioni ancora in atto; strutture piramidali su Marte, oltre a quelli che sembrano veri e propri muri e luoghi dove furono posti più insediamenti.
Se quindi la risposta alla domanda che lega tutti questi luoghi non fosse così semplice? Se fossimo costretti a rivolgerci alle stelle? Cosa accadrebbe? Il mondo sarebbe certamente sconvolto. I pilastri dellla storia vacillerebbero sotto una spinta sempre più forte che vede il terreno di appoggio improvvisamente inconsistente, incapace di sostenere un peso tanto grave. Forse le stelle sono state la nostra prima casa, o di chi ci ha visitato e che può aver scelto di segnare le sue rotte per la navigazione ed insegnarci trucchi per costruire ed altre arti, ormai perse nel tempo. Guardiamo quadri opera di artisti famosi, affreschi vecchi millenni, e troviamo oggetti volanti simili ad U.F.O.; sentiamo racconti antichi e li attribuiamo alla suggestione loro. Strumenti strani, bassorielievi e geroglifici sono tutti elementi corroboranti, come quello trovato nella Piramide di Cheope che recita: "I blocchi di granito vengono tagliati con lame di luce"(laser), o come le Lampade di Dendera sono lì di fronte a noi, come prove che però si considerano irreali. Forse dovremo pensare che qualcosa di tutto questo potrebbe essere vero. Non tutto è stato detto sul nostro passato e quanto si sa è certamente molto meno di quanto invece si potrebbe scoprire; ma certe volte sciogliere certi nodi fa più male e paura di quanto non si possa immaginare.

1 Comment

  1. Anonimo Said,

    Cambiate il colore della scritturaaa!!!

    Posted on 2 dicembre 2013 23:18

     

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