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La Cappella di Rosslyn, uno scrigno di misteri

Posted by Pubblicato da Filippo Martelli On 10:40

Un luogo può per molteplici motivi riuscire a custodire misteri che riguardano svariati temi. In particolar modo ciò nasce da quegli edifici e quelle aree di cui non sappiamo niente, o di cui sappiamo molto poco. In qua e là per il mondo ne troviamo più e più; dalle Piramidi della Piana di Giza in Egitto, a Machu Picchu in Perù, ad altri siti megalitici, passando per alcune delle grandi cattedrali gotiche, fino a piccoli centri sperduti, alle volte. Insomma, in non pochi posti è possibile trovare un qualcosa che ci riconduca ad un qualche mistero o presunto tale. Soprattutto se nel visitare certi scenari si possiede la consapevolezza di seguire un filo storico, che ci consenta di poter affermare come lì, nel posto che stiamo visitando o studiando, sia realmente presente un qualche elemento che in base a ciò che sappiamo sull'epoca, ci faccia affermare che ciò è, in realtà, un mistero. Un mistero come certe civiltà potessero possedere in tempi remoti grandi capacità e conoscenze, tali da farci sorgere certi interrogativi, da far nascere in noi il dubbio, da stimolarci a ricercare e a voler tentare di ricostruire il passato. In molti casi ciò dovrebbe essere fatto, e per comprenderlo basta controllare i dati che possediamo e su cui lavoriamo abitualmente. Ecco cosa ci occorre, una strada, oltre che un luogo. Un segno, impresso sul terreno. Un riferimento all'orizzonte. Ecco ciò di cui necessitiamo; ma certe volte questi elementi sembrano essere totalmente estranei alla globalità. Alcuni di essi si distaccano in maniera quasi totale, ed aprono a nuovi scenari e ad interrogativi molto suggestivi ed affascinanti. Quando si parla di Templari il discorso non può far altro che cascare prima o poi su alcuni luoghi; per citarne alcuni: Gerusalemme, L'Aquila, Rennes les Chateaux, Temple Church e la cappella di Rosslyn. Questa cappella ha raggiunto un alto grado di notorietà negli ultimi anni per merito del libro e dell'omonimo film "Il Codice da Vinci" di Dan Brown. Si trova nel Midlothian, in Scozia, una località nei pressi di Edinburgo. I lavori di edificazione della Cappella ebbero inizio il 21 settembre 1446, giorno di San Giacomo ed Equinozio d'Autunno. Esattamente quattro anni dopo, sempre il 21 settembre, si conclusero i lavori. La Cappella fu voluta da Sir William di St. Clair; William era discendente della famiglia dei St.Clair, stirpe che aveva avuto numerosi protagonisti nella storia dei Cavalieri Templari. Chaterine St.Clair sposò Hugues de Payns, fondatore dell'Ordine, mentre un altro appartenente alla famiglia St.Clair prese parte alla Prima Crociata. In sostanza la famiglia è legata a doppio nodo alla storia dell'Ordine dei Cavalieri Templari, e certi elementi si stringono molto da vicino alle narrazioni a riguardo della scoperta dell'America, oltre che al Santo Graal. Ma andiamo con ordine. Tra i manoscritti presenti nella numerosa raccolta della famiglia emergono numerose raffigurazioni di piante di aloe, mais ed animali che fino alla datazione dei manoscritti stessi ancora non potevano essere conosciuti, in quanto non presenti in Europa, ma solo in America; e foglie e frutti del genere sono anche stati scolpiti su più rilievi di colonne e fregi vari all'interno della stessa cappella. Sicuramente Saint Clair e Zeno verso la fine del 1300 giunsero fino alle coste dell'attuale Canada, denominandolo Nuova Scozia, stabilendo un presidio a New Poss, una località molto prossima ad Oak Island, l'isola che racchiude un mistero col suo pozzo ancora impossibile da scalfire. Si può vedere anche da un'incisione su di una seduta lignea, ove è riportata una data accompagnata dalla scritta "To Arcadia" e dal disegno di un vascello che sulla vela ha una croce templare. Tutto questo ci conduce a produrre un'ipotesi molto importante: forse realmente alcuni dei Templari che fuggirono nel periodo delle persecuzioni ad opera di Filippo IV il Bello Re di Francia sbarcarono in Nuova Scozia ed in America, lasciando tracce sul territorio, e portando con sé la conoscenza di nuove piante, di nuovi elementi fino ad allora ignoti. Ciò che fu scoperto fu portato in Europa e tramandato e scolpito, per rendere la conoscenza di nuovi luoghi ed elementi fissa ed eterna. Probabilmente, quindi, i Templari giunsero in America già prima di Colombo e si resero conto della scoperta, divulgandola e fermandola nei disegni e nei rilievi. E viaggiando per la cappella possiamo notare come vi sia un particolare che più di altri balza all'occhio. E' una colonna, totalmente scolpita con una maestria ed una perfezione tale da risultare praticamente perfetta e vero e proprio elemento caratterizzante la cappella. Prende il nome di colonna dell'apprendista e la sua storia è affascinante e tragica nel contempo. Due delle colonne che sorreggono l'alzato della cappella sono poste in prossimità dell'accesso alla cripta; fu incaricato un maestro scalpellino di chiara fama, al quale fu richiesto di realizzare due colonne che possedessero certi motivi ornamentali e disegni. Cominciò a lavorarci, partendo dalla prima, ma non fu in grado di realizzare ciò che desiderava; non aveva perfettamente in mente come muoversi per comporre un disegno di simile difficoltà. Serviva non solo tecnica e maestria, ma anche una certa strategia, vista la difficoltà della richiesta. Il suo apprendista si propose di realizzarla, a seguito di un sogno, in cui avrebbe capito chiaramente come fare, mentre il maestro era assente, diretto a Roma per studiare possibili tecniche di realizzazione. Ebbene, la storia ci dice che mentre il maestro scalpellino era fuori momentaneamente questo suo apprendista si mise subito a lavoro, realizzando il complesso disegno con una pulizia, eleganza e celerità fuori dal comune. Tornato da Roma il maestro non poté credere ai suoi occhi, vedendo la colonna finita; pieno di invidia, colto da un raptus di violenza uccise l'apprendista più bravo di lui. Una storia che ricorda da vicino la leggenda della morte di Hiram Abiff, architetto del tempio di re Salomone. Adesso le colonne si trovano entrambi nella cappella: quella del maestro e quella dell'apprendista. Quest'ultima, di cui abbiamo narrato la storia, è in fondo il simbolo maggiore dell'ambiguità che invade tutto l'ambiente della cappella. Assieme ad elementi cristiani vi è l'albero della vita ebraico, ma anche elementi e simboli pagani, provenienti anche da altre culture quali sono i draghi, estranei al Cristianesimo ed all'Ebraismo. I draghi sono posti alla base della colonna, e dalle loro fauci fuoriescono dei rampicanti che la abbracciano e salgono a spirale. C'è chi ha letto dei riferimenti alla mitologia nordica in questo tema, come il drago che rosicchia le radici dell'albero cosmico che sostiene l'Universo, l' Yggdrasil. Andando oltre, però, possiamo individuare altro; un'altra teoria, infatti, più concretamente circa a metà della colonna ci sarebbe uno spazio contenente una scatola di piombo e, al suo interno, potrebbe trovarsi il Santo Graal. E' una teoria suggestiva, ma non ha conferme, in quanto la famiglia St.Clair ha vietato qualunque studio di questo genere, anche se, quando era concesso, un ricercatore si presentò nella cappella munito di metal-detector e subito andò verso la colonna; passandolo a circa metà cominciò a dare segnali come di una presenza metallica. Potrebbe trattarsi anche di una colata di metallo fatta per tenere uniti i rocchi, ma non ne possiamo essere sicuri a meno che non siano compiuti nuovi studi, per il momento proibiti. Ma se vogliamo condurre ricerche di altro genere ci possono balzare evidentemente all'occhio vari parallelismi tra i Templari ed il mondo della Massoneria; i rilievi sono un primo tema comune, ma vi è poi un secondo aspetto legato al fatto che la pianta si basa su quella del Tempio di Re Erode, costruito là dove stava il Tempio di Re Salomone, vero e proprio riferimento nella simbologia massonica, anche per le antiche colonne all'entrata del Tempio(Jachim e Boaz), riprese da quelle dell'Apprendista e del Maestro; mentre a metà della navata centrale sta una stella a sei punte; proprio in quello che era il punto in cui stava l'Arca dell'Alleanza nel Tempio. Insomma, la Cappella di Rosslyn è un luogo molto più complesso di quanto possa sembrare a prima vista. Noi abbiamo parlato dei fatti principali della sua storia, della sua architettura e del suo apparato decorativo e quindi simbolico; ma c'è ancora molto da dire, da approfondire e da scoprire. Gli studi sono ancora parzialmente bloccati, negli ultimi anni sono stati fatti rilievi mediante apparecchiature all'avanguardia, quali il laser scanner 3D ed altri rilievi tutti con finalità ultima il restauro e la conservazione del luogo, ma speriamo che in futuro siano concessi per la totalità dei tesori che possiede e che si possa così ricomporre una parte fondamentale della storia dell'ordine dei Cavalieri Templari e della nostra cultura in generale. Una storia ancora in parte da ricostruire.

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