I Cavalieri Templari: la storia-Parte 1
L'ordine dei cavalieri templari ha origine a partire dalla storia delle crociate e dei pellegrinaggi in Terrasanta. Siamo nella seconda metà dell' XI secolo d.C. quando papa Gregorio VII, spinto dalle necessità dei pellegrini, inizia ad affrontare il problema del viaggio dei fedeli nella Terrasanta. I viaggi in quei luoghi, erano molto poco sicuri, oltre che lunghi, cosicché in un primo momento, consapevoli di ciò che gli sarebbe potuto capitare, non molti erano spinti ad affrontare un pellegrinaggio, consci della possibilità di incrociare briganti, nonché musulmani, che li avrebbero potuti attaccare ed uccidere. Ciononostante, la Chiesa offriva l'indulgenza a tutti coloro che avessero affrontato un pellegrinaggio nei luoghi sacri al cristianesimo; ancora di più se il percorso fosse stato compiuto portando con sé, in mostra, la croce. Si poneva, allora, una necessità di fondamentale importanza: salvaguardare i pellegrini in viaggio in Terrasanta. Gregorio VII era convinto del fatto che le forze cavalleresche e dei guerrieri dovessero essere messe a disposizione completa delle "buone cause", così la Chiesa decise che un'indulgenza completa sarebbe stata offerta anche a coloro che avessero garantito la protezione ai peregrinanti cristiani in Terrasanta. Si costituì allora un piccolo corpo di cavalieri che davano protezione ai pellegrini e che, oltretutto, dovevano scortare in vari punti i viandanti. C'erano posti dove fermarsi ogni 15km, pari come numero, al numero dei giorni di viaggio e questi erano ospizi o locande in prossimità di: borghi, castelli, monasteri e centri religiosi. Però, al momento, si parlava solo di "accompagnatori" dei viandanti, più che di cavalieri. Tutto cambiò, però, quando i Selgiuchidi(dinasti turchi), riuscirono a occupare ed impossessarsi della Persia e della Palestina, precedentemente in mani bizantine; ciò, allora, fu colto, dalla Chiesa e dagli stati cristiani, come un'occasione per organizzare una vera e propria spedizione per cercare di liberare ed impossessarsi dei luoghi della Terrasanta. Fu così che si arrivò alla Prima Crociata.
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Il 21 dicembre 2012


Esiste una data ben precisa, un giorno a cui ci stiamo pian piano avvicinando, ricco di mistero, che porta con sé una serie di interrogativi, che, per alcuni, preoccupano; tale data è il 21 dicembre 2012.
Questa è al centro delle profezie e degli studi più culture, lontane nel tempo e nello spazio, che, però, concordano tutte su quel preciso giorno, come una data estremamente importante per tutto il genere umano. Ma come

Procediamo con ordine. Per essere ancora più precisi, dobbiamo chiarire un concetto prima di tutto. Le più grandi civiltà e culture hanno indicato quella data come fondamentale, pur constatando il fatto che, i vari calendari, da quello Maya a quello musulmano, hanno durate e concetti, come base, differenti. Se, infatti, per esempio la nostra concezione del tempo è lineare e gli anni, teoricamente(anche se per noi cristiani esiste un'Apocalisse, una fine dei tempi) vanno verso infinito; per i Maya, una delle culture più evolute dell'antichità, il tempo è da considerarsi tipo una spirale, o almeno circolare. Si arriva quindi a dover per forza considerare una fine dei tempi che può, in teoria, essere specificata in un giorno ben preciso. Si tratta del 21 dicembre del 2012? Non proprio. Ma cosa questo voglia significare non lo diremo ora.
Partiamo da un'altra data, il 10450 a.C. e da un luogo, la Cambogia e, sempre più nello specifico, il sito archeologico di Angkor, uno dei meglio preservati del mondo. Costruito dalla dinastia Khmer tra il IX ed il XV secolo d.C., si compone di un elevato numero di templi e, come altre culture, questi fanno riferimento ad alcune costellazione; in particolar modo 72 templi simboleggiano e sono orientati verso la costellazione del drago; ma non è così semplice, per la precisione si riferiscono alla stessa, ma per come le stelle erano disposte nell'anno 10450 a.C., lo stesso anno in cui le stelle della cintura di Orione erano disposte secondo un angolo pari a quello con cui sono allineate e disposte le piramidi della piana di Giza e, soprattutto, la Sfinge, che "guardava" il suo corrispettivo in cielo: la costellazione del Leone.
"Calcolando e tenendo in debito conto i giorni e le ore propizie delle stelle di Orione e delle dodici divinità che reggono, ecco che esse congiungono le mani palmo a palmo; ma la sesta tra esse pende sull'orlo dell'abisso". Così recita una parte del libro dei morti Egiziano. Si sa, gli egizi erano molto legati allo studio delle costellazioni e degli allineamenti con queste, in particolar modo con la stella Sirio, ma avevano anche intuito, così come i Maya, una cosa fondamentale: il fenomeno della precessione degli equinozi. Questo fenomeno, molto studiato in astronomia, è estremamente importante nel computo degli anni e del calcolo del cambio delle costellazioni a cui si fa riferimento. In sostanza, il nostro pianeta, leggermente schiacciato ai poli ha una rotazione, un'orbita, attorno al sole di tipo ellittico e un movimento di rivoluzione sul suo stesso asse. Il problema, è che, non essendo presente la stessa massa nei vari punti della crosta terrestre, di conseguenza è diversa l'attrazione gravitazionale che subisce dal sole e, così, il movomento che subisce attorno al suo asse non è "perfetto", ma si avvicina a quello di una trottola. Tutto ciò comporta un anticipo degli equinozi, chiamate, appunto, precessioni. Da quando gli egizi scrivono questo, dicono di dover considerare sei ere precessionali e la settima dovrebbe essere l'ultima di un ciclo; quest'ultima coincide con quella dell'Acquario, mentre la penultima dei Pesci e quella ancora prima era del Leone. Ma dopo questa, non parlano di una "fine del mondo", semplicemente di un periodo che finisce, per poi cominciarne uno nuovo. Dello stesso avviso è Nostradamus, il grande profeta: "Al compimento del grande numero settimo apparirà al Tempo dei Giochi d'Ecatombe non lontano dalla grande età del millennio che gli entrati usciranno dalle loro tombe".
Un sacerdote Maya, intervistato dalla redazione di Voyager, ha spiegato cosa significhi quella data alla fine del loro calendario, specificando come non si tratti della fine del mondo, ma della fine di un ciclo, al termine del quale, a loro dire, l'umanità entrerà in una dimensione molto spirituale e un periodo di pace tra i popoli della terra prenderà corpo. Del resto, sottolinea Carlos Barrios, il sacerdote intervistato, loro, i Maya, sono stati in grado di prevedere grandi catastrofi e attentati; gli ultimi della serie sono stati: l'attentato alle Twin Towers, lo tsunami e l'uccisione di Saddam Houssain. Tutto ciò è stato possibile partendo da un presupposto; loro leggono lo spazio-tempo come un sistema a spirale, così, compilare un calendario ed utilizzarlo per leggere nuovi avvenimenti e utilizzarlo anche in campo astronomico diventa molto semplice, pur nella sua complessità. In sostanza di calendari Maya, ne esistono tre. Uno è un calendario "Rituale" di 260 giorni, con cicli di 20 giorni e 13 cifre. Un secondo è un calendario "Solare", di 365 giorni. Questi sono stati composti su di una ruota calendaria con glifi e segni, che, girando, si combinano a vicenda consentendo numerosissime letture e che è, quindi composta di 52 "Anni solari". Il problema che si poneva, però, era la durata limitata del calendario, per quanto giusto e complesso, così ne realizzarono uno ancora più complesso: il "Lungo computo". Il Lungo computo è composto da un ciclo di giorni calcolati a partire dalla creazione, dall'anno 3114(13 agosto), e l'era attuale starebbe avviandosi verso una conclusione, dopo 13 cicli da 144000 giorni. La conclusione è segnata per il 21/12/2012.
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Nuovo sito ufficiale
Vi informo che il sottoscritto e Michele Rossi, amministratore del forum ufficiale, diventeranno i gestori ed amministratori di un sito su "Voyager"; sarà la versione riveduta ed aggiornata del Forum e FanClub, ufficialmente riconosciuto; tutto questo su iniziativa di un grafico che ha avanzato questa proposta. La cosa richiederà tempo, ma, nonostante ciò, il blog continuerà ad essere aggiornato e a portarvi sempre più dentro i temi di Voyager, sempre più nei misteri, nel mito e verso la ricerca.
Filippo, Amministratore del blog.
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Le novità della quindicesima serie di Voyager!
Novità assolute dal mondo di Voyager! La nuova serie(la 15esima), è una rivoluzione col passato, le uniche cose che non variano nello studio e nei servizi sono: il logo della trasmissione e il conduttore, Roberto Giacobbo.
Di seguito le novità:
1) Da quest'anno la trasmissione sarà patrocinata dal Ministero dei beni culturali. Voyager entra quindi nella stessa orbita di programmi come Quark, pur trattando di argomenti di carattere differente.
2) Sarà presente uno schermo di dimensioni colossali, 7x40 metri!
3)Rifatta da capo la sigla, sul modello dei "colossal".
4) Le puntate andranno in onda il lunedì, non il martedì come fino a poco fa si sapeva. Di conseguenza niente problema di alternanza con la Champions League.
5) Le classiche puntate(11) saranno alternate a puntate di "Voyager storia"(6).
6)Le puntate hanno tre servizi iniziali nuovi e gli altri due che sono riproposizioni di vecchi argomenti.
7)Gli argomenti nuovi saranno proposti in maniera più "concreta", senza, cioè, sfociare, come in alcuni casi è successo, nel paranormale o in situazioni simili.
8)Studio rifatto da zero, oltre allo schermo enorme si ha, nuova grafica, nuovo spazio per il pubblico, pilastri centrali ad inquadrare lo spazio dello studio, che ora presenta pareti di finta roccia, con spazi in cui troviamo simboli Maya, Templari ecc.
9)Prima puntata dedicata esclusivamente al 2012!!!
10)Altro ancora, ma è bene non anticipare troppo..!!!
Insomma, una rivoluzione totale è in atto, anzi, oramai è avvenuta. Non resta che attendere l'inizio di questa ennesima serie, ricca, tra l'altro, di puntate in diretta da diversi centri città, tra cui, come già detto, il 23 dicembre, dall'Aquila. Nel frattempo, noi, continueremo il nostro viaggio, sempre affascinante, sempre ricco di sorprese.
Grazie ancora a Michele Rossi.
Filippo, Amministratore del blog.
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Diretta dall'Aquila!
Sui luoghi del terremoto, andrà in onda, a quanto mi è stato riportato il 23 dicembre, una puntata speciale di Voyager, in diretta dalla città dell'Aquila. Non solo, sono in programma altre dirette, da molte città italiane, una di queste sarà fatta a Firenze, la mia città, in Piazza della Signoria, ma le date non sono ancora state diffuse.
Ancora una volta, grazie a Michele Rossi.
Filippo, Amministratore del blog.
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Le date delle puntate e alcuni nuovi temi
Ciao a tutti ragazzi! Grazie ancora a tutti voi che visitate questo spazio, siete sempre di più! Vi informo di una novità: sulla destra, potete trovare le date ufficiali di quando la trasmissione andrà in onda dal 23 settembre fino al 16 dicembre.
Le nuove puntate tratteranno, tra l'altro, di argomenti quali: i segreti di Praga; Bendandi: l'uomo che prevedeva i terremoti e i segreti del sito archeologico di Chan Chan.
Novità in vista, insomma, che attenderemo col fiato sospeso!
Ancora un grazie all'amministratore del forum ufficialmente riconosciuto, Michele Rossi, per aver fornito queste anticipazioni!
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