Le linee di Naszca
Nel post precedente ho fatto riferimento ad un particolare luogo del Perù: Naszca. Più precisamente il deserto di questa zona, sul quale sono presenti dei segni che permangono da millenni le "piste" di Naszca e le linee. Parlare di questo argomento richiederebbe molto tempo, ma, come nel caso degli ufo, mi soffermerò su una semplice descrizione del luogo, tralasciando al mio prossimo intervento le varie teorie finora elaborate.
L'area si estende per circa una cinquantina di kilometri tra le città di Nazca e Palpa. La zona è arida, e per rendercene meglio conto basta considerare che la piovosità è limitata a soli 15 minuti all'anno. Il terreno, quindi, non è assolutamente scalfito da nessuna pioggia ed ha permesso la perfetta conservazione di quest'area, patrimonio dell'umanità UNESCO.
Le linee sono circa 13000, e formano oltre 800 disegni, tra piste varie e profili di animali assolutamente non presenti né nel territorio, né nelle vicinanze del medesimo. Le linee come sono realizzate: sono state fatte scavando con un segno continuo il terreno a profondità che variano appena tra i 6 ed i 10 centimetri e, a poca distanza, è stata rinvenuta Cahuachi, la città cerimoniale da cui si crede provenissero i creatori delle linee.
La scoperta di questi disegni, visibili solo ed esclusivamente dall'alto, risale solo al 1927, quando, coi primi voli sull'area fatti da Toribio Mija si potè avere una prima visuale dall'alto dell'area; studiate poi da Paul Kosok nel 1939 e quindi da Maria Reiche nel 1946.
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UFO: una grande menzogna o una verità insabbiata?

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Mi scuso!
Chiedo scusa a tutti coloro che avevano lasciato commenti e si erano iscritti, ma ho avuto problemi col blog e si è resettato tutto, mi trovo ora a riscrivere e reimpostare le modalità che avevo inserito.
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Il mistero di Oak Island
Ci tenevo ad iniziare con il mistero dell'Isola di Oak.
Questo piccolo centro si trova a nord-est degli Stati Uniti. Per essere più precisi ci troviamo in Nuova Scozia, a Mahone Bay.
L'isola è divenuta famosa per una vicenda alquanto singolare che ha spinto per anni ricercatori curiosi ed appassionati di tesori in questo piccolo centro.
Nel 1975 un giovane, Daniel McGinnis, giocando ad andare a caccia di tesori perduti coi suoi amici, John Smith e Anthony Vaughan iniziò a scavare per gioco. Dopo non molto, si trovò di fronte ad una piattaforma di legno su cui erano poggiate delle pietre di ardesia(materiale che sull'isola non è presente), chiaramente posizionate da qualcuno.
Rimosse e, tolta la piattaforma, i ragazzi si trovarono di fronte un complicato sistema che, chiaramente, nascondeva qualcosa. La curiosità dei ragazzi li portò a continuare lo scavo, ma, raggiunti i sette metri di profondità, dovettero smettere di scavare. Otto anni dopo, nel 1803, i tre ragazzi chiesero ad un uomo, Simon Lynds; questo, venuto a sapere del pozzo, ritenne che fosse possibile che nascondesse veramente qualcosa di importante. Decise allora di finanziare, in collaborazione coi ragazzi, una compagnia per operare gli scavi del pozzo, che prese il nome di Onslow Company.

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